Una valida comunicazione del Brand può avvenire grazie all’uso degli archetipi: dodici modelli di vita presenti in noi fin dagli albori dell’umanità e che ritroviamo nei miti, nelle fiabe e nelle tradizioni religiose. Rappresentano dei modi diversi con cui ognuno di noi affronta il Viaggio della nostra personale esistenza. A seconda di come vediamo e viviamo la vita, ci sentiremo più affini ad un archetipo piuttosto che a un’altro. Se anche il Brand impara a riconoscersi in uno in particolare di questi modelli e a mostrarsi come tale, riuscirà a simpatizzare con la clientela che a sua volta si identifica in esso.

L’archetipo dell’Amante

Parliamo di Eros, ma non nell’accezione di lussuria usata più comunemente: trattiamo invece di quella passione che si crea quando corpo e anima sono in totale armonia tra loro. Consiste in un legame talmente forte e appassionato che il pensiero di perdere l’oggetto del nostro amore ci provoca un malessere intollerabile. Tale rapporto non è soltanto quello che si può costruire con una persona, ma è anche la connessione che nasce nei confronti di una causa o di un’attività.

Senza la carica energizzante dell’Eros è impossibile sentirsi vivi veramente.

L’amore, origine del tutto

Un tempo le religioni antiche non individuavano un unico artefice all’origine dell’universo: era diffusa la convinzione che tutto avesse  avuto origine dal grande amore di una coppia sacra. Il Tantra in India e il Taosimo in Cina e in Tibet vedono entrambi l’origine del tutto tra l’equilibrio di due forze ben distinte, che noi identifichiamo con maschile e femminile.

Perfino l’erotismo del Cantico dei Cantici viene spesso interpretato come l’amore di Dio per l’umanità.

L’amore, simbolo di nascita (e rinascita)

Dagli antichi impariamo perciò a non bandire l’Eros, perchè amore è sinonimo di gioia e piacere, ma anche di nascita. Dall’unione di due persone diamo vita ad un altro essere vivente, certo, ma non solo: l’amore può anche presiedere al processo creativo. Esso ci trasforma in angeli custodi quando proviamo compassione e riusciamo a perdonare noi stessi e gli altri per non essere all’altezza dell’idea che ci eravamo fatti. L’amore ci rende anche un po’ guerrieri quando lottiamo per una causa o un ideale che ci tocca nel profondo. Infine, quando si perde un amore, è solo imparando a volersi bene davvero che l’individuo riesce a superare il momento di disperazione e dolore.

Insomma, grazie alle varie sfaccettature dell’amore siamo in grado di andare oltre gli ostacoli del cammino e riprendere la strada più forti di prima: in poche parole… a rinascere.

L’amore per noi stessi

Amare noi stessi è un percorso lungo che prevede innanzitutto la ricerca di punti di riferimento nel nostro quotidiano. Come il bambino necessita innanzitutto del legame affettivo con i genitori (o chi per essi), così l’uomo adulto lo ricerca nella persona amata. Imparare ad amare e accettare se stessi è il passo successivo. Davanti alle insidie e ai mali che la vita ci presenta, troveremo il nostro tesoro – perché di tesoro si tratta – sempre dentro di noi; solo l’amore infatti è in grado di trasformare “una forza di distruzione in un’energia di creazione”.

La paura di amare

Le scelte che derivano dall’influenza dell’Eros sono assolutamente viscerali e molto spesso vanno a cozzare con quello che la nostra parte razionale pensa sia meglio per noi.  Crescendo, tendiamo a contenere le nostre passioni, anche per colpa di potenti proibizioni culturali verso l’Eros. Nel momento in cui amiamo, spesso, perdiamo il controllo, ed è proprio questa paura il nostro freno più grande. Scoprire che non siamo padroni di noi stessi come pensavamo e renderci conto di essere in balìa dell’oggetto del nostro amore può portare a vero e proprio panico.

Il dono dell’Amante

Per contenere una passione intensa c’è quindi bisogno di una personalità forte. Se fuggiamo dall’amore può significare che non riusciamo a vivere quel legame senza perdere la nostra identità. Il grande tesoro di cui ci fa dono l’archetipo dell’Amante è il saper creare la giusta armonia tra il corpo e la mente, riuscire a combinare la prudenza con la passione, il richiamo dell’Eros con le richieste della società.

Fonte: Risvegliare l’Eroe dentro di noi – Carol S. Pearson

L’archetipo dell’Amante nei miti e nelle fiabe

AMORE E PSICHE

Il mito di Amore e Psiche è il racconto di due innamorati: il Dio Amore, che rappresenta l’Eros e ci spinge a vivere seguendo le nostre passioni, e la mortale Psiche, ovvero la ragione che invece ci invita alla prudenza.

È la storia d’amore per eccellenza perché racconta gli innumerevoli  ostacoli lungo il cammino degli innamorati. Alla fine, riescono a ricongiungersi per stare assieme per sempre: Psiche beve l’ambrosia e diventa finalmente immortale, come il suo amato. Dalla loro unione nascerà poi la figlia Voluttà, sinonimo di grande piacere. Le mille difficoltà che i due amanti hanno dovuto affrontare rappresentano tutte quelle opposizioni che incontriamo quando non riusciamo a trovare il giusto equilibrio tra passione e intelletto. Se decidiamo infatti di dar retta solo alla nostra mente, corriamo il rischio di perdere l’oggetto del nostro amore.

L’immortalità che alla fine raggiunge Psiche corrisponde al livello massimo a cui possiamo aspirare se riusciamo ad armonizzare i nostri impulsi e la nostra testa.

LA BELLA E LA BESTIA

La fiaba in sé ha molti elementi di richiamo col mito di Amore e Psiche. In particolare, però, possiamo notare in essa l’accettazione di tutte le parti di cui è composto l’animo umano: dalle conquiste spirituali più alte al più abietto atto di barbarie. La nostra identità è costituita quindi da due potenti spinte emotive: il bello e il brutto che è dentro ognuno di noi o – per meglio dire – ciò che è considerato tale. La Bella riesce perciò a capire che nel nostro lato oscuro alberga la luce. Scopre il valore della Bestia, l’istinto primordiale dentro ad ognuno di noi. Questa, viceversa, sentendosi amata, “rinasce” in un bellissimo principe.

IL PRINCIPE RANOCCHIO

Il vero amore, ovvero quel sentimento autentico e profondo incarnato nell’archetipo dell’Amante è perciò in grado di trasformarci, un po’ come la fiaba del principe ranocchio.

Anche in questo caso abbiamo l’incontro tra la nostra parte più nobile (la principessa) e quella più selvaggia (il rospo). L’espressione “baciare un ranocchio” rappresenta il cambiamento che avviene in una persona quando scopre il vero amore. Entrare in contatto con la pelle umida e viscida del ranocchio attraverso un bacio è fastidioso e produce nausea: ciò accade perché è difficile riconoscere i nostri errori e i nostri limiti ma, una volta compresi e accettati e quindi baciati, siamo liberi di rinascere come Principe.

La strategia di comunicazione del brand Amante

La strategia di comunicazione del Brand Amante si basa tutta sulla seduzione del cliente: questi viene ammaliato per mezzo di immagini suggestive in grado di provocare emozioni forti.

Il messaggio ruota tutto sull’esperienza sensoriale, perché il Brand Amante sa come esaltare tutti i piccoli piaceri della vita.

  • Chanel, in The Self-Portrait of a Perfume, definisce il suo prodotto “una prospettiva sensoriale che ricompone un immaginario olfattivo” e “un’invisibile palette in cui ogni colore dà vita ad un’immagine”.
  • Müller – chi non ricorda il celebre pay off “fate l’amore con il sapore”? Con le campagne pubblicitarie e gli slogan del 2019 “I mix good” e poi nel 2021 con “I feel good” vediamo un connubio tra ragione ed emozione, tra ciò che fa bene e ciò che il nostro corpo realmente desidera. Il benessere diventa perciò una straordinaria esperienza di piacere.
  • Victoria’s Secret pone al centro dell’attenzione il cliente, che viene conquistato da un mondo di raffinatezza ispirato all’epoca vittoriana e che lo coccola durante tutta l’esperienza d’acquisto. Al termine dello shopping, ad esempio, la commessa spruzza un po’ di profumo sulla busta degli acquisti: il tocco finale per un viaggio alla ricerca della propria sensualità.

L’obiettivo del brand Amante

L’intento maggiore nella comunicazione del Brand è proprio quello di far sentire la clientela speciale, esaltando le gioie tangibili che il prodotto può apportare nella loro vita. L’attenzione è rivolta sia alla sensualità che all’indulgenza: ci ricorda che va bene viziarsi un po’ perché ce lo meritiamo. Ciò che è tabù diventa quindi un piacere lecito.

Il potere del brand Amante è quello di risvegliare i sensi suscitando in noi una vera e propria rinascita.

Fidelizzare il cliente Amante

Un cliente che si identifica con l’archetipo dell’Amante avrà senz’altro bisogno di essere messo costantemente al centro dell’attenzione.

Proprio come in amore vogliamo essere sempre al centro dei pensieri del nostro amato, allo stesso modo vogliamo essere trattati dal Brand.

Ottima quindi la strategia di comunicazione nei negozi di Victoria’s Secret, dove le commesse si presentano per nome e chiedono ai clienti di fare lo stesso. Come anche quei servizi automatici che troviamo in Internet che ci domandano il nostro nome: anche se gli utenti sanno di relazionarsi con un robot, apprezzano comunque il tentativo di farli sentire importanti.

La comunicazione del Brand Magnum

Il celebre produttore di gelati è a tutti gli effetti un Brand amante

Lo si percepisce in ogni aspetto della sua comunicazione, incentrata tutta sul piacere sensoriale, ma anche sul coraggio di provare certe peccaminose emozioni

Le esplicite allusioni ai piaceri del corpo sono presenti fin dagli esordi.

  •  Nel 1996, ad esempio, il gelato viene messo in evidenza accanto a una bocca di donna carnosa e sensuale.
  • Ancora, nel 2003, Magnum trae ispirazione dai 7 peccati capitali mettendo in produzione una limited edition (Qui lo spot)
  • Nel 2005, seguendo la stessa strategia di comunicazione, il brand punta sui 5 sensi, dando vita a un’altra linea di gelati.

Esempi più recenti sono le Limited Edition del 2021 e del 2022: nella prima Magnum attinge direttamente da Dante e crea la sua versione di Inferno, Purgatorio e Paradiso. L’ultima produzione è quella dedicata al protagonista del Rinascimento italiano, Michelangelo. Proprio come lui, anche Magnum vuole farsi ambasciatore di rinascita: quella dei sensi.

Gli slogan

Il focus sul piacere e sul risvegliare la parte selvaggia dentro ad ognuno di noi è costantemente presente nei vari claim.

Nel 2013, ad esempio, sono stati inaugurati dei negozi Magnum fai-da-te, in cui il cliente può personalizzare il gelato industriale un po’ come si fa con quello artigianale. Nei locali, denominati Magnum Pleasure Store (negozi Magnum del Piacere), il Brand vuole ricordarci che “un giorno senza piacere è un giorno perso”. L’archetipo dell’Amante c’è in tutta la sua essenza: non può esserci vita senza l’amore e la passione.

Ancora, ritroviamo l’archetipo in Magnum Double, in cui il concept creativo si basa tutto sulla nostra doppia personalità: ciò che appare attraverso il nostro lato “pubblico” è contrapposto alla nostra anima più istintiva e selvaggia, ben rappresentata da un animale feroce. Il claim è un chiaro invito a superare i tabù sociali ed essere finalmente noi stessi, permettendo ai nostri istinti primordiali di fuoriuscire e rappresentarci: “libera il tuo istinto”.

Il packaging

Magnum non ha tralasciato nulla all’interno della sua comunicazione. Anche il packaging è diventato veicolo dell’esperienza sensoriale in grado di darci il prodotto. Già nel 2017 Magnum, attraverso un contenitore più flessibile, aveva progettato una coppetta in grado di riproporre il tradizionale “crock” che si genera mordendo il gelato: con la semplice pressione delle mani era possibile ottenere una sorta di assaggio anticipatorio.

Il rebranding del 2021, poi, ha voluto dare un senso di libertà assoluta eliminando i bordi di demarcazione dalle confezioni. Non solo: al centro è stata aggiunta una linea diagonale per riproporre il senso di “crack and creamy”, ovvero quella doppia faccia costantemente presente nell’immagine pubblicitaria. Si tratta della contrapposizione tra la cremosità e la croccantezza del gelato, il cui parallelismo non è altro che la nostra identità ambivalente in cui dimorano due facce della stessa medaglia: passione e raziocinio.

Avevamo già parlato dell’esperienza sensoriale nel packaging in questo articolo, e il brand Magnum non si è fatto cogliere impreparato di fronte alla potenzialità di tale strumento.

Per saperne di più…

Abbiamo così esplorato la comunicazione del Brand attraverso l’archetipo dell’Amante: cosa ne pensate? 

Se anche voi, come Dante, considerate l’amore la più potente forza motrice che move il sole e l’altre stelle”, forse potrà essere anche il propulsore adatto nella vostra strategia di branding.

Se volete saperne di più mettetevi in contatto con lo Studio Pasquariello: la comunicazione del vostro Brand potrà così diventare un entusiasmante viaggio nel mondo degli archetipi.